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Marito amore incubo

Quella che narro nel libro è una storia che la stessa protagonista mi ha chiesto di raccontare e di rendere pubblica.

Quando Julia è arrivata da me ed ha iniziato a esporre la sua storia, mi sono chiesta come abbia fatto ad avere tanta forza per andare avanti, tanto coraggio per tornare a vivere ogni mattino.

Per 3 anni abbiamo ripercorso, un tassello dopo l'altro, la sua vita. Senza fretta, con incontri cadenzati e necessari mesi di silenzio.

Nel suo racconto Julia riviveva le violenze e l'impotenza. Ma lei stessa, nonostante il tormento che traspariva dai suoi movimenti, insisteva per continuare, certa che io l'avrei contenuta e aiutata a far defluire piano piano quelle sensazioni strazianti e orrorifiche che aveva vissuto in diverse età della sua vita.

Fino al termine dei nostri incontri, quando è tornata da me dicendomi "Abbiamo finito e mi sento davvero bene, mi sento finalmente libera". In quel momento ho letto nei suoi occhi una gioia profonda per essere riuscita a superare un ostacolo che credeva insormontabile: guardare dentro di Sé e narrare di sé.

 La gioia frizzante e cristallina che emanava era anche legata alla possibilità di condividere il suo vissuto con altre donne che subiscono violenza, con chiaro il monito: non accettarla.

SINOSSI