Per le Aziende

L’invecchiamento entra in azienda da due porte. La prima è visibile: la forza lavoro più matura d'Europa, con le competenze da trattenere e le transizioni da accompagnare. La seconda è invisibile: i dipendenti — spesso i più esperti — che ogni giorno, accanto al lavoro, assistono un genitore anziano o un familiare con demenza. Mi occupo di entrambe, con la competenza specifica di chi lavora da vent'anni sulla psicologia dell'invecchiamento e delle demenze.

I dipendenti che curano: il costo invisibile della doppia presenza

In ogni azienda una quota rilevante di dipendenti vive una doppia presenza: lavora e, insieme, assiste un familiare anziano. Non compare in nessun report HR — nessuno lo dichiara, non esiste un codice di assenza — ma emerge nei numeri: cali di rendimento, richieste improvvise di part-time, dimissioni di persone tra i 45 e i 60 anni, le più costose da sostituire.

Propongo alle aziende un percorso in tre movimenti:

Far emergere. Una rilevazione anonima che quantifica quanti dipendenti sono caregiver, con quale carico e quale impatto: in poche settimane la direzione ha un numero che prima non aveva, e su cui può decidere.

Dare strumenti. Formazione ai manager — perché il fattore che più determina se un dipendente caregiver resta o se ne va è il comportamento del suo capo diretto — e sportello di consulenza individuale per i dipendenti: non un supporto psicologico generico, ma risposte competenti di chi conosce la demenza, le decisioni difficili, i servizi.

Sostenere nel tempo. Gruppi di sostegno in azienda e percorsi continuativi annuali, con una rete di psicologi dell'invecchiamento formati e supervisionati da me.

La differenza rispetto agli sportelli generalisti dei provider di welfare è la specializzazione clinica: la figlia che deve decidere se togliere le chiavi dell'auto al padre, o che si sente in colpa per aver pensato alla RSA, ha bisogno di qualcuno che quelle situazioni le conosce da vent'anni.

L'età come risorsa: trattenere competenze, accompagnare transizioni

Il passaggio di competenze tra generazioni. Quando un lavoratore esperto esce, con lui esce un patrimonio che non sta in nessun manuale. Percorsi di mentoring strutturato e affiancamento senior-junior trasformano gli ultimi anni di carriera in un tempo di trasmissione: il senior valorizzato come risorsa, il giovane che riceve ciò che nessun corso può dargli, l'azienda che trattiene il sapere.

L'accompagnamento al pensionamento. Il pensionamento non è una data: è una trasformazione dell'identità. Percorsi individuali o di gruppo per prepararla — identità, tempo, relazioni, progettualità — perché il modo in cui un'azienda accompagna chi esce dice molto a chi resta.

Collaborare tra generazioni. Formazione per team e manager su invecchiamento attivo, gestione dell'energia nelle età lavorative e contrasto ai pregiudizi sull'età nei luoghi di lavoro.

Risorse per le direzioni HR

Ho preparato due strumenti operativi che invio gratuitamente alle direzioni HR e del personale interessate:

  1. "Quanto costa il caregiving invisibile" — un modello per stimare l'impatto economico della doppia presenza in azienda: turnover, presenzialismo, assenze.

  2. "Rilevare i dipendenti caregiver" — la guida all'assessment anonimo: cosa chiedere, come, e cosa fare dei risultati.

Per riceverli, scrivimi indicando azienda e ruolo.Richiedi i white paper

Come lavoro

Ogni percorso nasce da un'analisi condivisa: incontro l'azienda, ascolto, costruisco una proposta su misura — dall'intervento singolo al programma annuale, in presenza o a distanza, in tutta Italia grazie a una rete di colleghi specializzati che formo e supervisiono personalmente.

Porto due mestieri che si sommano. Il primo: vent'anni di lavoro clinico e formativo sulla psicologia dell'invecchiamento e delle demenze, la docenza alla Scuola di Specializzazione in Psicoterapia PCCN di Torino e il coordinamento di RIPI, la Rete Italiana di Psicologia dell'Invecchiamento. Il secondo: trent'anni di giornalismo — pubblicista dal 1996, ho diretto un quotidiano online e una web radio, condotto per anni programmi radiofonici e scritto per testate e riviste nazionali. In azienda questo significa contenuti complessi resi chiari, e la capacità di aiutarvi a comunicare bene i programmi ai vostri dipendenti — perché un'iniziativa di welfare che nessuno conosce è un'iniziativa che non esiste.